Staff che vince non si modifica. E' sicuramente questo lo slogan di Tim Burton adoperato nella produzione di Dark Shadows. Costruito sulla conosciutissima soap opera yankee degli anni sessanta ideata da Dan Curtis, l'ennesimo lavoro dell'ingegnoso di Burbank vede nuovamente collaborare il polivalente Johnny Depp (al settimo lungometraggio sotto la direzione di Burton), la consorte Helena Bonham Carter (di recente sempre presente) ed in questo caso le bellissime Eva Green e Michelle Pfeiffer. Le consuete atmosfere buie ed enigmatiche di Burton in Dark Shadows aderiscono precisamente ai colori sfavillanti degli anni Settanta nei quali è ambientato il film, permettendo una dicotomia di scene e colori che rappresenta senza dubbio uno dei punti di forza della pellicola.  E' il 1760 quando la famiglia inglese dei Collins con il figlio Barnabas (Johnny Depp) parte da Liverpool alla volta dell'America. Qui fisseranno la loro dimora fondando una contea, Collinsport, e costruendo la loro stupenda residenza in stile gotico. Oltre a ciò sono anche i titolari di una grande azienda ittica e questo consente a Barnabas di crescere tranquillamente divenendo poi giovani brillante a un casanova. Proprio la sua popolarità tra le donne lo tradirà quando spezzerà il cuore di Angelique Brouchard (Eva Green), una delle donne di servizio che poi mostrerà di essere una strega maledicendo Barnabas che in poco tempo vedrà morire genitori e fidanzata. Per questo decide di togliersi la vita ma qui scopre di essere un vampiro e quindi immortale: la gente di Collinsport inizia a perseguitarlo e lo rinchiude in una cassa da morto per poi sotterrarlo. Qui il film fa un salto di oltre duecento anni giungendo al 1972, anno in cui Barnabas ritorna fortunosamente libero. Decide così di tornare nella sua abitazione, ma al suo arrivo scopre che la sua la sua casa è irriconoscibile e ad abitarla una sua erede, Elizabeth Collins Stoddard (Michelle Pfeiffer) che ospita nella dimora strani personaggi, come la strana psichiatra (Helena Bonham Carter), la figlia hippie problematica Carolyn e il nipotino David. Ma con grande sorpresa vede che pure ciò che resta della sua azienda ittica e il mercato sono amministrate dalla cattiva Angelique, anch'essa vampiro. 

Con Dark Shadows Tim Burton torna ai suoi inizi fatti di cultura dark e ironia e questo suffraga l'ottimo lavoro prodotto. Qualità assicurato anche dalle splendide recitazioni degli interpreti che conoscendosi a vicenda non sbagliano un colpo; in più c'è la colonna sonora che riesce a rimandare pienamente all'epoca in cui il film è ambientato. Dark Shadows ha tutte le premesse per essere uno dei migliori film in programma in questa stagione visto che riesce a esaltare e superare la qualità sia della serie televisiva da cui è ripreso sia della Famiglia Addams. Insieme al sentimentalismo e all'ironia c'è anche un riposizionamento del vampiro che qui appare estremamente lontano da quelli di Twilight e True Blood.