Giunta in tv nel 2011 ed appena conclusa, la prima serie di American Horror Story ha assolutamente avuto il pregio di frammentare critica e pubblico. Invero la serie horror statunitense al suo esordio, ha avuto un gradimento tendenzialmente positivo dalla critica e un ottimo raffronto di spettatori; la prima uscita è stata la più seguita di tutti i tempi sulla rete FX. Ideata da Ryan Murphy e Brad Falchuk, artefici di altisonanti consensi come Nip/Tuck e Glee, American Horror Story ha spinto l' emittente televisiva a mantenere le riprese della seconda annata il cui inizio è vagheggiato per l'autunno del 2012. Infatti gli ascolti si sono mantenuti ottimi per tutta la prima parte; la puntata finale ha conseguito ben 3,22 milioni di persone, tanti quanti la premiére.

Big della prima ciclo è la nucleo familiare Harmon, costituito dallo psichiatra Ben, dalla bella moglie Vivien e dalla frenetica , giovinetta adolescente  Violet. Gli Harmon di American Horror Story si sono da pochissimo spostati da Boston a Los Angeles alla ricerca di un nuovo inizio per irrobustire  il loro rapporto familiare, di recente squassato da un infedeltà di Ben con una giovane studentessa. Al loro sbarco a Los Angeles, però, incocceranno in nuovi incidenti. Sin da subito intuiscono che i passati padroni della loro nuova ed misteriosa residenza , una coppia omosessuale, sono morti tra le mura casalinghe in apparenza a causa di un omicidio/suicidio. La loro vicina di dimora Constance e sua figlia Adelaide, sofferente  di sindrome di Down, ambedue ex locatari della casa, divengono abituali e detestati ospiti. Moira O'Hara è viceversa la loro nuova donna di servizio anch'essa legata al passato della residenza, che al genere maschile si propone giovane e accattivante mentre le femmine la intravedono come una donna attempata e tetra. Si tratta invero di uno degli spiriti che invadono l'alloggio. Ben inizia a incontrare i suoi degenti all'interno della casa, usufruendo una delle molte stanze come ufficio. Uno in particolare, un giovane psicopatico di nome Tate Langdon, fa la conoscenza di Violet, di cui immediatamente si invaghisce. Anche Tate è un spirito della residenza, oltre che figlio di Costance. Da qui la vicenda si dipana, con assurdi accidenti, uccisioni, altri spettri ed episodi arcani.

American Horror Story mescola a livello illustrativo e dal punto di vista stilistico svariati caratteri distintivi della genere : abitazioni infestate e freaks paurosi, muovendo continuamente l'equivocità dal mondo del sovrannaturale ai diavoli interiori. Intrecciando paure quotidiani, segreti, malesseri e perversioni, American horro story sceglie di scendere nel fango della persona, con tonalità erotiche  considerevolmente evidenziate che prendono l’occasione al fine di evidenziare una attenzione morbosa per il corpo umano, sia esso storpiato o preso in una mossa di soddisfazione da attività sessuale. Sono l’atmosfera soffusa e  il difetto di consolazione allorchè successivamente ad un’apparizione si accendono le luci, ad appassionare  nello svolgimento del mistero, pure se questo causa addentrarsi sempre con piu forza nel sotterraneo del genere umano. La serie abitualmente pecca di discontinuità illustrativa, le scene appaiono come avvenimenti slacciati tra di loro, soloinparte levigate dalle prestazioni magistrali di Jessica Lange, tuttavia il meglio è proprio questo. farsi pilotare in sequenza alivellodistile ottime, disgiunte fra  di loro tuttavia  imbevute di passionalità deviazioni ed ambientazioni lugubri .