Una domanda usuale tra gli appassionati riguarda il successo di Alcatraz, una nuova serie televisiva statunitense iniziata dal 16 gennaio 2012 sul network Fox. Il come mai di tutta questa hype è facile: si tratta infatti del ennesimo prodotto pensato dalla mente geniale di J.J. Abrams, l'ideatore delle serie tv cult per antonomasia del XXI secolo, ovvero Lost, nonchè padre di Fringe, altro grande titolo della tv a ameriana. J.J. Abrams, presentando la serie, ha chiarito che Alcatraz è stato ideato con caratteristiche che ricordano le serie episodiche, quindi con episodi dalla forte trama verticale, anche se uniti da una ampia mitologia. Ogni puntata ha quindi un «caso della settimana» che finisce nell'episodio stesso, ma nel continuare della serie vengono alla luce importanti questioni che compongono la trama orizzontale; ciò per rendere gli episodi immersive anche agli spettatori occasionali. Il centro della serie è più che altro un police procedural, ma di certo dalle tante caratteristiche mistery.


 
Di che parla Alcatraz? Rebecca Madsen, interpretata dall'affascinante Sarah Jones, quasi sconosciuta in Italia, è una detective del San Francisco Police Department che sta affrontando una indagine su un orribile omicidio, quando si imbatte in un'impronta appartenente a Jack Sylvane, un malvivente che era detenuto nella memorabile prigione di Alcatraz e che era spacciato per morto da tanti anni. Mentre tenta di approfondire il caso, l'agente federale Emerson Hauser, interpretato dall' attore Sam Neill, dall'inizio tenta di ostacolarla, per poi fare squadra nei casi con il suo espero tecnico di laboratorio Lucy. Rebecca, nel mentre chiede all'esperto di Alcatraz Diego Soto (e qui c'è il più grande collegamento con Lost, in quanto il simpatico dottore è interpretato da Jorge Garcia, ricordato come Hurley/Coso), scopre che non solo Sylvane è ancora vivo, ma non è invecchiato di un giorno dai tempi in cui era rinchiuso ed è tornato a compiere i crimini di una volta. Inoltre, presto la detective Madsen capirà che il galeotto è solo una piccola parte di di una complessa storia : altri criminali stanno tornare ai giorni nostri.
 
La cosa che colpisce è che Alcatraz è una serie che, al pari di Fringe e Person of Interest, è dotata di una brillante premessa, decisamente piena di potenzialità che concedono ai produttori materiale per portare avanti varie stagioni, quasi senza fine. il pericolo, quando ci si trova al cospettodo di un prodotto di questo specie, è di piombare nella monotonia degli episodi, non lasciando la giusta attesa tra la fine di un episodio e l'inizio del seguente; se questo rende l'inserire di nuovi telespettatori di settimana in settimana, l'altro lato della medaglia è che non tutti i fan della prima ora vorranno indugiare troppe puntate per capire come si sviluppa la serie. La bravura di Abrams e degli sceneggiatori dovrà assolutamente essere quella di l'esatto mix tra la trama principale della serie e le varie sottotrame che verranno alla luce ogni puntata. Ormai serve di più un'isola enigmatica per attestare il successo di una serie tv.